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L’estate sta finendo con mio sommo sollievo, l’avrò detto almeno una cinquantina di volte.
È tempo di ritorni dalle vacanze, riprese di routine e di conseguenza anche rientri a scuola, università e lavoro.
I comuni mortali sono spaventati e terribilmente afflitti per la fine dell’estate e del caldo sulla pelle, delle gite fuori porta, delle giornate intere trascorse al mare, in montagna o in campagna.
Io no.
Sono così elettrizzata sapendo che tra poco meno di un mese riprenderò le mie attività abituali, l’università, la palestra e che finalmente un po’ di freddo sarà pronto ad aspettarmi fuori dalla porta di casa.
Non sono pazza, si tratta semplicemente di una mia preferenza e della mia inclinazione caratteriale; non sono l’unica, ve l’assicuro.
Dopo aver fatto questa doverosa premessa, posso passare a parlare di ciò che avevo in mente: i rientri.

Settembre, nonché il mese del mio compleanno, è considerato il mese dei rientri a scuola, all’università e talvolta anche al lavoro.
Domanda da milioni di euro: che abbigliamento adotterò per i miei “rientri”?
Per me esiste un codice da seguire, rigido e pieno di regole e clausole che non ci si può permettere di ignorare.
Andiamo per gradi…

1. SCUOLA

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Qui su vedete un outfit tipo che io adotterei o avrei adottato per andare a scuola.
I primi giorni, si sa, fa caldo, gli studenti sono ancora assuefatti delle avventure e scorribande estive e, in particolare modo le donnine, non ne vogliono assolutamente sapere di abbandonare canottiere, shorts e minigonne inguinali e vestiti lunghi da party sulla spiaggia.

NO, NO e NO!

A scuola, per come sono stata abituata io, si deve SEMPRE mantenere un certo decoro.
Fa caldo, questo è vero, l’impatto è duro ma si è pur sempre presenti sei ore davanti a un insegnate verso il quale bisogna portare rispetto anche per quanto riguarda la scelta degli abiti proprio perché, anche io, secondo la mia esperienza a scuola, non ho mai e dico mai visto un professore con micro pezzi di stoffa addosso a causa del caldo.
Piuttosto ho visto insegnanti con l’ascella pezzata, quello sì.
Consiglio quindi una semplice T-shirt o anche camicetta e dei pantaloni (LUNGHI) dal tessuto leggero e impalpabile.
Si può essere alla moda anche se ci si copre, ragazzine!

2. UNIVERSITÀ

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Qui si incomincia a essere un po’ più liberi.
Potreste andare a lezione anche con un sacco di patate e magliette con stampe sataniche addosso e non se ne accorgerebbe nessuno.

“Io ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare”

Sta al singolo individuo mantenere sempre e comunque un determinato decoro.
Suvvia, siamo pur sempre in ambienti di studio dove ogni alunno è giustamente subordinato ai docenti, bisogna avere rispetto!
Lo ripeterò sempre, fino alla fine dell’articolo.
Perciò suggerisco comodità senza dover necessariamente rinunciare all’uso di accessori alla moda, come per esempio la borsa del momento o la busta del momento, a voi la scelta.

3. LAVORO

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A meno che voi non siate il capo, e a meno che il vostro lavoro non preveda divise o altro, anche lì è bene mantenere un “minimo” livello di buongusto e sobrietà.
Sul lavoro non ho molto da dire, io ho un determinato stile che negli anni e nelle situazioni è sempre stato influente sulla scelta degli abiti da indossare.

Quindi…
Createvi uno stile personale (decente magari) che si possa adattare in parte o in toto a determinate situazioni.

Buon rientro a tutti e su con la vita! L’estate arriverà di nuovo l’anno prossimo!

Baci baci
Alessiarux

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