Insolita Italia: alla scoperta del Golfo di Napoli vivendo in barca a vela

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Barca a vela Oceanis 45 di Sailitalia

Fino a poco tempo fa, non avrei mai pensato di vivere tre giorni pieni in barca a vela a stretto contatto con tante persone.

Gli spazi ridotti mi mettono ansia, e avere tanta gente attorno anche, ma sono proprio queste esperienze che insegnano a oltrepassare limiti che non avremmo mai creduto di valicare.

D’indole sono una persona alla quale piacciono le comodità, forse un po’ troppo ma, al tempo stesso, sono anche dotata di un grande spirito di adattamento.

Alcuni mi chiamano incoerente, a me piace definirmi, in maniera più elegante, un ossimoro vivente.

Sono abituata alla vita di mare, una passione che mi ha trasmesso mio padre negli anni e che non mi ha più abbandonata. Ho intrapreso traversate, ho esplorato baie incontaminate, ho attraversato canali e tutto questo l’ho fatto con… barche a motore!

La barca a vela rappresentava un tassello mancante all’interno delle mie numerose esperienze marittime e mi sono ritrovata (quasi) completamente impreparata al mood della barca a vela.

Quello che ho capito, infatti, è che la barca a vela è uno stile di vita adatto a pochi, non ci si improvvisa velisti e non ci si improvvisa lupi di mare in barca a vela. Andare a vela è un’attività talmente nobile e segreta che i più non ne riconoscono la bellezza e la profondità. Con le vele si accarezza il mare, ci si lascia trasportare dalle onde e dal vento; la vela sa dove sei diretto e prima o poi ti ci porterà.

Ciò che ho capito è che per vivere bene in barca a vela bisogna spogliarsi di tutti i propri pensieri negativi, delle preoccupazioni, della rabbia e accogliere benevolmente il vento, gli schizzi di acqua salata e i sogni che può regalare una lunga navigazione a vele spiegate.

Tutto questo per dirvi che sì, ho trascorso una bellissima esperienza e che sì, lo rifarei. Complici il gruppo affiatatissimo, i luoghi magici visitati a me sconosciuti e un clima stupendo, lo rifarei altre mille e mille volte.

I tre giorni sono stati intensi e pieni di attività e consiglio vivamente a chi vuole provare un’esperienza diversa dal solito e lasciar stare i traghetti che partono dal porto di Napoli, di intraprendere un tour nel golfo con barca perché lo si assimila in maniera diversa, più forte, più decisa.

Il traghetto dal porto è stato preso unicamente per raggiungere l’isola di Procida perché la nostra magica avventura è partita proprio da lì, dall’isola dai colori pastello.

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Marina di Procida

Nel Golfo di Napoli, Procida è l’isola più tranquilla, a parer mio la più autentica, il luogo dove poter chiedere cose alla propria anima e ricevere risposta.

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Pescatore intento nell’intreccio delle reti

Procida si ama per i suoi colori, per la sua tipicità, per il calore degli isolani che anche solo con gli occhi riescono a raccontare storie e attimi di vita vissuta.

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Bottega nel borgo antico

Uno, due, sette giorni, saranno sempre troppo pochi per viverla appieno, un giorno la vedi in un modo, vai a dormire e quando ti svegli la trovi ancora diversa.

Il tramonto rosa di Procida

Di giorno è allegra e gioiosa e di sera riservata e misteriosa, Procida è un’isola che vive insieme ai suoi abitanti e anche ai turisti che, carichi di aspettative, decidono di trascorrerci qualche giorno.

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Profumo di bucato per le strade

Non si è mai soddisfatti di Procida. Dopo essermene andata ho provato un vuoto, sentivo che lì non avevo ancora finito. Finito di vivere, di scoprire, di assimilare, di guardare, di sognare.

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Le famose facciate color pastello dei palazzi visibili via mare

Con me ho portato via le facciate delle case azzurre e rosa, l’ardente tramonto sulla Marina di Corricella, gli spaghetti al limone dell’iconico Bar Graziella famoso per il film “Il Postino”, il profumo agrumato della fabbrica dei profumi, le lingue alla crema della colazione, i pescatori che intrecciano instancabili le reti per la pesca notturna, le vie buie e silenziose durante la notte, il gelato a km 0 della gelateria “Chiaro di Luna”, le discese e le salite, il profumo di detersivo tra i vicoli del borgo vecchio, i panni stesi, i bambini che giocano a pallone in piazza.

Per un giorno ho creduto di vivere all’interno di una poesia.

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Marina Di Corricella

 

Ischia diventa già più movimentata e frenetica, la sua atmosfera vibrante mi ha travolta e i suoi luoghi ricchi di storia mi hanno affascinata, è un’isola, oltre che per il mare, famosa anche per le terme, simbolo distintivo che la rendono meta molto ambita da tutti gli italiani e da moltissimi stranieri.

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Ischia, Sant’Angelo

Il luogo che mette insieme la storia più antica e la cura del corpo sono le Terme di Cavascura, il cui nome composto dalle parole greche causos e coure significa calore estremo. All’interno delle sorgenti di Cavascura, infatti, scorrono acque bollenti che sin dall’antica colonizzazione greca dell’isola erano usate da tutte le persone per curare problemi fisici e respiratori.

La pratica delle terme è tutt’ora viva e diffusissima e Ischia esalta questa sua grande qualità disponendo di strutture apposite sparse per tutta l’isola per poter far godere tutti delle sue acque calde benefiche.

Oltre Cavascura, simbolo di Ischia è il resort terme Romantica Hotel, unico albergo dotato di parco terme privato, è il luogo dove io e i miei compagni di viaggio ci siamo riposati e abbiamo provato in prima persona l’effetto di un bagno termale in acqua riscaldata a quaranta gradi.

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Piscina riscaldata a quaranta gradi all’interno del resort Romantica Hotel

Successivamente, uno sguardo per la splendida Villa Arbusto di Lacco Ameno per ammirare il museo archeologico Pithecusae, all’interno del quale sono conservati molti vasi tra cui la famosa Coppa di Nestore fregiata di epigrammi quasi sicuramente riconducibili al vaso di Nestore dell’Iliade.Ringrazio l’affiatatissimo ed entusiasta team di I love Ischia per averci accolti e accompagnati durante la nostra scoperta.

Agli amanti della pizza, più precisamente la pizza napoletana, consiglio di fare tappa al “Limoneto” per assaporare ricette stellate in formato pizza con tanto, tanto pesce.

Capri super chic vissuta principalmente in barca ammirando gli iconici Faraglioni, non ha affatto deluso le mie aspettative.

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Faraglioni

Ogni angolo grida lusso sfrenato, è un’isola molto attenta ai dettagli e che, su di loro, ha costruito la sua fama e la sua bellezza.

Più caratteristica e di nicchia, Anacapri, situata in altura e proprietaria di meravigliosi luoghi artistici come la chiesa Monumentale di San Michele il cui pavimento affrescato raffigura la creazione del mondo e la casa Rossa in via Giuseppe Orlandi.

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Chiesa Monumentale di San Michele

Anacapri sembra la città delle bambole, pulita e ordinata e animata da tantissime zone verdi, come i giardini Villa San Michele dai quali è possibile ammirare, in un punto specifico che volge alla fine, una splendida vista di tutto il Golfo di Napoli.

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Vista dai giardini Villa San Michele

Non ero mai stata nel Golfo di Napoli e ora, mentre ne scrivo, provo un bel senso di nostalgia che mi fa desiderare di ritornarci assolutamente. Ringrazio Insolita Italia, i cari Francesco e Andrea, per avermi dato la possibilità di vivere quest’esperienza che mi ha aiutato a conoscere meglio me stessa, non si finisce mai di imparare.

Baci baci,

Alessiarux

English translation written by Simona Balzano

As far as I knew, I couldn’t think about living for three days on a boat, along with other people.
I get anxious when I am in small spaces, and having a lot of people around doesn’t help at all, but these kind of experiences are the ones which help overcoming our limits.
So it happened, I did something I’d never had any intention of doing.
I’m usually the one that loves comfy and cozy , maybe too much, but I am also really good at keeping up with anything I’m into and pretty flexible.
Some may say I’m contradictory, but I like to call myself, in a more elegant version of it, a living oxymoron (please don’t consider the moron bit lol).
I’m used to sea life, my father had always loved it and he passed it on me.
I took part in crossings, I explored pure coves and bays, I crossed straits and I did all of this on a motorboat! Hopping on a sailboat was the last piece of the puzzle for completing my nautical experiences, and I was absolutely not prepared for it.
I learnt that living on a sail boat is a life style, and that it is not for everyone.
You can’t become a sailor in a blink, and you can’t pretend you are one.
Sailing is such an old and noble activity and most of the people can’t fully understand its beauty and poetry.
With the sails you caress the sea, you let your mind roam following the wind, you let yourself go as if rocked by the waves; sails know where you’re headed and they will bring you there, sooner or later.
The only right way to properly embrace sailboat life style and living the best of it is keeping  bad thoughts, worries and rage at bay and welcoming the wind, the salt water splashes and the dreams that a long sailing trip can give to you (and remember to say “thank you”, for it is the best gift you could ever receive).
Yes, at the end of the day, this was a wonderful experience and yes, I would do it again. I also have to thank my wonderful group, the lovely places I visited that I had never seen before, and the great weather. 10/10 would do it again, for sure.
These 3 days have been intense and really busy and I suggest this to everyone who wishes to try something different (and please take my advice: don’t do this by ferry) for traveling the gulf by sailboat is different and you can really feel it.
We only traveled by ferry in order to get to Procida because our magical adventure started just there, from the pastel island.
Procida is, among all the islands in the gulf of Naples, the most unique one, the place where you can ask anything to your soul and get answers, for it is so quiet you can hear your thoughts.
You’ll love Procida for its colors, its traditions, for its inhabitants, so  genuine that they can tell you stories just by looking at you.
One, two or seven days won’t be enough for experiencing and discovering it properly: one day you see it from a point of view, then you go to sleep and when you wake up it is all different once again.
During the day it is happy and playful and at night it becomes mysterious and introvert: Procida lives alongside with its inhabitants and the tourists which, overloaded with expectations, decide to stay there for a few days.
You’re never fully satisfied by Procida. When I left I felt empty, I felt like I wasn’t really done with it.
Done living, discovering, receiving, looking, dreaming. I took with me the light blue and pink houses, the burning sunset in Marina Di Corricella, the lemon spaghetti at the iconic Bar Graziella (famous for the movie “il postino”, the citrusy smell at the perfume factory tour, the “lingue” with cream at breakfast, the fishermen who weave, tired but happy, the nets for the night fishing, the dark and silent streets at night, the original gelat at “Chiaro di Luna”, the ways up and down, the laundry detergent smell in the old town, the laundry hanged outside, the children playing soccer in the piazza.
I thought I lived in a poem for one day.
Ischia is more busy and chaotic, but it’s vibrant atmosphere got me overwhelmed and its places packed with history left me in awe.
Ischia is also famous for its thermal baths, so unique and relaxing that a lot of italian and foreign tourists want to spend a day there.
At the Terme Di Cavascura you can discover the ancient origins of body care, its name is composed by the Greek words causos and coure, which can be translated in extreme warm, for a reason. Beneath the springs of Cavascura hot water flows, which since the Greek colonization of the island were used by everyone in order to cure breathing and physical problems.
This ancient practice is still alive and strongly catchy and Ischia embraces this, making this industry flourish all around the island, so that everyone can benefit of its healthy hot springs.
Apart from Cavascusa, also the thermal baths resort La Romantica became a symbolic spot in Ischia: being the only hotel with private hot springs, it is the place where my group and me relaxed and experienced a thermal bath with water as hot as 40 degrees Celsius.
Later on, we visited the wonderful Villa Arbusto di Lacco Ameno which has an archeological museum, Pithecusae, inside. In the museum we had the chance to look at several vases and the Cup of Nestor, depicting epigrams ascribable to the Nestor in the Iliad.
For the ones of you who are pizza lovers, and for the ones who just love the true Neapolitan pizza, I suggest you to go to the “Limoneto”, to taste a lot of different and good pizzas with a lot, lot of fish.
Capri is really charming, and we looked at it mostly from the boat, admiring the famous “Faraglioni”, and it did not fail my expectations at all.
Every corner is so luxurious, the island pays attention to details, and focuses on them every aspect of its fame and beauty.
More original and unique, Anacapri, is located on a higher level and it enshrines marvelous artistic places as the Monumental church of Saint Michael where the fresco floor represents the creation of the world, and the Red House in via Giuseppe Orlandi.
Anacapri looks like a city for dolls, clean and tidy and full of green areas, such as the gardens of Villa San Michele from which you will be able to have a splendid view of all the gulf of Naples.
I had never been in the gulf of Naples and now, when I’m writing about it, I feel nostalgic and I hope to go back there as soon as possible. I can just thank Insolita Italia, Francesco and Andrea, for giving me the opportunity to live this experience that helped me with knowing and finding myself, you never stop learning.
Kisses,
Alessiarux

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